Golden Retriever cucciolo: scelta alimentare | My Dog Inn

Golden Retriever cucciolo: scelta alimentare

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VARIETA’ ALIMENTARE PER IL Golden Retriever cucciolo: SECONDA PARTE

Nell’articolo precedente abbiamo pensato di trattare un poco più approfonditamente tutto quello che compone il panorama alimentare del nostro Golden Retriever cucciolo: dalla varietà della dieta alle problematiche che possono insorgere, dalle forme di sensibilità più comune ai sintomi che dovrebbero indurci a prestare maggior attenzione alle sue abitudini. Rivolgerti ad un veterinario nutrizionista è sempre la soluzione migliore, ma questo non esclude che anche tu, nel tuo piccolo, possa partecipare attivamente alla crescita del tuo animale domestico ed al mantenimento della sua buona salute.

Buono per noi, tossico per lui!

Come abbiamo voluto sottolineare, esistono determinati cibi che, pur appartenendo alla gamma di alimenti che compone la nostra dieta quotidiana, sono altamente dannosi per il Golden Retriever, così come per la maggior parte delle razze canine. I motivi sono differenti, e variano da sostanza a sostanza. Alcune si prestano maggiormente all’insorgenza di allergie ed intolleranze, altre vengono metabolizzate in modo scorretto od eccessivamente lento. In tutti i casi riscontrati, l’effetto è lo stesso: il cane perde salute e più a lungo si protrae il problema, più elevato diviene il rischio che la patologia risulti cronica. O persino mortale.
Conoscere in anticipo i cibi più pericolosi non solo ti permette di monitorare con maggior precisione le abitudini del tuo compagno, ma ti consente anche di ridurre i tempi che sarebbero normalmente necessari per risalire alla fonte di un problema di sensibilità alimentare.

Golden Retriever Cucciolata

Abbiamo pensato, in questo articolo, di presentarti una panoramica delle sostanze comunemente ritenute più dannose – partendo proprio da alcune di quelle trattate in precedenza.

  1. Le uova crude ed il pesce crudo.

In questo il tuo Golden Retriever cucciolo non è molto diverso da te: la somministrazione di uova crude può infatti esporlo, così come accade anche per noi, al batterio della salmonella. Come sai, la possibilità che l’uovo risulti infetto dipende da due differenti fattori. Il primo, che la gallina fosse già malata al momento di deporre le uova. Il secondo, che la contaminazione sia avvenuta nel momento in cui, rompendo il guscio, tuorlo ed albume (genericamente sterili, proprio grazie alla presenza del guscio) siano entrati a contatto con i batteri presenti sulla superficie.
Gli effetti della salmonella sul Golden Retriever gravitano principalmente attorno al suo sistema digestivo: il batterio infesta l’intestino crasso, trae nutrimento dai cibi ingeriti dal cane ed attraverso quelli mantiene una riproduzione costante che si manifesta attraverso diarrea e conseguente perdita ingente di liquidi. Alcuni tipi di proliferazione sono talmente aggressivi da oltrepassare le barriere dell’intestino ed estendersi al sistema vascolare: in quel caso devi considerare la possibilità di un ‘infezione del sangue (setticemia) che necessiterà del rapido intervento di un veterinario.
Se questo non fosse sufficiente, ricorda che l’uovo crudo (nello specifico, l’albume) contiene avidina, comunemente conosciuta per la sua capacità di ostacolare le funzioni della vitamina H (necessaria tanto per il sistema metabolico quanto per la produzione del pelo).
Evita quindi, per quanto ti è possibile, di permettere al cane di accedere a uova crude e derivati preparati in casa.

Il pesce crudo, in modo analogo, può comportare la comparsa di endoparassiti all’interno degli organi o del sangue del tuo compagno animale: tra i più noti e pericolosi ricordiamo la filaria, la giardia e la tenia. Come accade genericamente per tutti i parassiti intestinali, la loro presenza può essere inizialmente riconosciuta per gli effetti che provoca sulla salute del cane, simili a quelli dell’intolleranza alimentare: diarrea, malessere diffuso, perdita di peso.. Riconoscere i sintomi e ricorrere rapidamente al consiglio di un esperto può aiutarti a prevenire l’inevitabile peggioramento della salute del Golden Retriever cucciolo.

  1. I latticini.
    In particolare il latte vaccino: nel sistema digestivo del cane, infatti, non è comunemente presente l’enzima in grado di metabolizzare il lattosio. Questo significa che, proprio come nel nostro caso, anche il Golden Retriever potrebbe essere esposto all’insorgenza di un’intolleranza, con tutte le relative conseguenze sulla sua salute (comparsa di vomito, perdita di peso, diarrea, etc).
  2. I dolci.

Contengono xilitolo, che attraverso il metabolismo del cane può determinare un pericoloso calo di glucosio e persino il diabete.
Ricorda sempre di porti domande (curiose!) come.. Se il mio cane dovesse nutrirsi di quel che trova, questo lo mangerebbe? I dolci sono prodotti raffinati, non presenti spontaneamente in natura. Probabilmente storcerebbe il naso e proseguirebbe oltre.

  1. Il sale.

Gli effetti del sale sul Golden Retriever cucciolo e sulla razza canina in generale possono essere imprevedibili ed estremamente gravi: oscilliamo infatti dai più comuni problemi del sistema renale a veri e propri attacchi epilettici (con possibile coma, e morte). L’effetto risulterebbe marcato se l’animale, già a monte, soffrisse di disturbi cardiaci e circolatori.
Se intendi somministrargli cibo salato, assicurati che abbia sempre a disposizione un buon quantitativo d’acqua con cui stemperarne gli effetti.

  1. Il cioccolato.
    In special modo quello fondente, abbiamo detto che contiene una particolare sostanza chiamata teobromina. Trattandosi di un elemento che il sistema metabolico del cane assorbe con estrema lentezza, i suoi effetti risultano accentuati: vasodilatazione, tremore, aritmia, sete, possono degenerare fin anche a provocare la morte.


Un effetto analogo è quello che sortisce la solanina contenuta nei pomodori: assicurati, se possibile, che la dieta del tuo compagno ne sia priva.

  1. Le ossa di pollo e coniglio.
    ..Ma anche le costolette di maiale. Come abbiamo già accennato in precedenza, si tratta di ossa piccole e dalla consistenza friabile. Scheggiandosi facilmente, possono provocare il rilascio di frammenti così aguzzi da costituire un pericolo per le pareti degli organi o persino per la respirazione del cane.
    Se vuoi regalare al tuo compagno un divertimento sano e privo di rischi, prova a scegliere il ginocchio bovino o la testa del femore: trattandosi di ossa spugnose, non dovrai preoccuparti della formazione di schegge.
  2. Le cipolle.
    E così il cavolo, il cavolfiore e l’aglio: il disolfuro di n-propile contenuto in questi ortaggi è particolarmente aggressivo nei confronti dei globuli rossi, e le difficoltà di metabolizzazione a cui il cane è soggetto possono provocare l’insorgenza di vomito, diarrea e, in ultimo, di forme anche gravi di anemia. Se scegli di ricorrere comunque all’aglio per i suoi blandi effetti antiparassitari, assicurati di non somministrarlo al cane ancora cucciolo, e che non soffra già di parassiti intestinali che ne accentuerebbero gli effetti dannosi.

E questi sono solo alcuni esempi. Presta attenzione, e non sottovalutare mai i sintomi né i cambiamenti di abitudine del tuo cane.

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