Esposizioni Golden Retriever cucciolo | My Dog Inn

Esposizioni canine

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Prove di lavoro, esposizioni canine, gare cinofile (parte seconda)

Un po’ di legenda!

Lasciamo per un attimo il Golden Retriever cucciolo ai suoi giochi e torniamo alla serie di acronimi che ti abbiamo proposto precedentemente.

BIS: è il titolo rilasciato al campione della mostra, quello che si distingue come Best in Show. Il migliore dello spettacolo.
BOG: è il titolo rilasciato all’emergente, il Best of Gruoup, che all’interno di uno speciale gruppo (genericamente di razza) si è distinto per il modo in cui ha saputo valorizzarne le qualità.
BOB: è il titolo rilasciato al migliore della razza, senza incertezze e distinzioni di sesso. Il Best of Breed.
BOS: è il titolo rilasciato al migliore del sesso opposto, il Best of Opposite Sex, laddove con “opposto” si fa riferimento al sesso del Best of Breed.
CAC: si tratta del Certificato di Attitudine al Campionato nazionale. Può essere ottenuto solo, ed esclusivamente, grazie all’intercessione di un Giudice che, stabilito l’esito dell’esposizione, apporrà la sua firma e permetterà al tuo Golden Retriever cucciolo di proseguire verso il Campionato nazionale di bellezza.
CACIB: similmente al CAC, è il Certificato che, se opportunamente firmato dal Giudice di Gara, consente al cane di competere nel Campionato Internazionale di Bellezza.

Alcuni dettagli utili sull’esposizione.

L’ingresso all’esposizione comporta principalmente tre punti essenziali: il controllo dell’iscrizione ed eventuali informazioni relative al cane partecipante; la raccolta del catalogo riportante i dettagli dell’esibizione stessa; la ricerca (tramite l’apposito cartello) del ring presso cui gareggerà il cane.
Consultando i requisiti ufficiali, nonché i consigli forniti dagli esperti in merito a quali accessori ed accortezze debbano rientrare nel corredo di gara, ti puoi orientare con sicurezza su una breve serie di dettagli:

• è obbligatorio l’utilizzo di un guinzaglio e di un collare adeguati all’esposizione ed al tipo di razza con cui intendi condurre la presentazione;
• è considerata un’imprudenza nutrire il cane nei momenti immediatamente precedenti la gara (che, come qualsiasi situazione considerata spossante per l’animale, può avere ripercussioni anche pericolose per la sua salute);
• è consigliato raggiungere la locazione muniti di accessori che aiutino il cane a non accusare il viaggio né le soste potenzialmente lunghe tra una sessione dell’esposizione e l’altra; è inoltre incoraggiato (soprattutto se hai con te un Golden Retriever cucciolo!), al fine di permettere al cane di vivere in maggiore serenità l’intera durata dell’evento, il disporre di giocattoli o strumenti utili al suo ed al tuo svago;

Una volta affrontate queste incombenze (alcune fondamentali, altre minori) e raggiunto il ring, devi ricordare che è permesso ad una sola persona di condurre il cane di fronte ai giudici: assicurati, quindi, che a farlo sia colui che ha con l’animale una maggiore affinità, od ha riscontrato risultati più incoraggianti in sede di addestramento. In questo modo aumenterai esponenzialmente le possibilità che il tuo compagno risponda positivamente all’esibizione, nonché a qualsiasi richiesta o sollecitazione che venga espressa nei suoi confronti (che si tratti di passeggiare di fronte ai giudici, di correre o di restare in posa per una valutazione morfologica: il Golden Retriever cucciolo sarebbe il campione della passerella!).

I giudizi che potresti trovarti ad affrontare dipendono dalla classe in cui è stato inserito il tuo cane.
Varieranno da Molto Promettente (MP), a Promettente (P), ad Abbastanza Promettente (AP) nella classe Juniores (che comprende i cuccioli da 6 a 9 mesi) e nella Baby (che comprende i cuccioli da 3 a 6 mesi, sebbene questa categoria sia presente genericamente solo nelle manifestazioni e nei raduni ufficiali).
Varieranno invece da Eccellente (Ecc), a Molto Buono (MB) a Buono (B) a Sufficiente (Suff) per tutte le rimanenti classi.

Va da sé che giudizi insindacabilmente negativi come Insufficiente (Ins), Squalificato (SQ) e Non Giudicabile (NG) presuppongono il fallimento dell’esibizione e non consentono accesso alle fasi successive.
Perché un cane ottenga la qualifica di Campione Italiano di Bellezza è fondamentale che (sia un Golden Retriever cucciolo! E che) abbia ottenuto una valutazione equivalente o superiore a Molto Buono nella prova di lavoro: ma su queste torneremo successivamente.
Torniamo invece al momento in cui si richiede a te ed al tuo compagno di affrontare il ring insieme e di sottoporvi senza esitazioni né imperfezioni allo sguardo inclemente dei Giudici di gara.

Il dressage, la piazzata, il trotto.

Ne avrai sicuramente sentito discutere: se non è stato in occasione di un’esposizione canina, magari è stato durante un’esibizione della cavalleria? Quando parliamo di dressage facciamo riferimento, genericamente, a tutta quella serie di accortezze, dettagli, correzioni che compongono la formazione da passerella, la preparazione che permetterà al tuo animale (riesci a vederlo, il tuo Golden Retriever cucciolo?) di presentarsi davanti ai Giudici con l’atteggiamento ed il portamento necessari a valorizzare se stesso ed a soddisfare la loro curiosità. E’ naturale che, al fine di scremare una quantità ingente di partecipanti, l’attenzione dei Giudici risulterà piuttosto invadente per entrambi, quindi è meglio scartare fin da subito l’ipotesi che si possa trattare di qualcosa di simile ad una passeggiata nel parco!
Durante la piazzata viene richiesta al cane l’assoluta immobilità. La posa assunta è concepita per mettere in risalto la sua conformazione fisica ed evidenziare, quindi, qualsiasi imperfezione (o la loro completa assenza) nei confronti dei requisiti di razza.

Durante la “sfilata”, solitamente assimilabile ad un trotto leggero, il rischio principale è che il tuo compagno abbandoni il ritmo cadenzato del passo che gli stai imponendo (totalmente dissimile dalla corsa incespicante di un Golden Retriever cucciolo!) e ripieghi su un passo a lui più congeniale, come il galoppo o l’ambio. Per evitare che questo accada puoi ripiegare su due accorgimenti, di opposta difficoltà.
Il più semplice: escogita qualche gesto poco appariscente ma incisivo che permetta all’animale di comprendere l’errore e di rimediare prontamente. Una buona affinità tra cane e padrone dovrebbe consentirti di accorgerti del cambiamento e di intervenire per tempo, riducendo il possibile impatto sugli osservatori.
Il più complesso: richiede qualche parola aggiuntiva. Per diventare un handler, un conduttore, competente e pratico, non è sufficiente che l’addestramento abbia portato il cane a raggiungere e mantenere una determinata andatura senza cedere all’impulso di modificarla. E’ indispensabile, invece, che tra te ed il tuo compagno esista una sintonia silenziosa ma inequivocabile, un’armonia che vi permetta di muovervi con la stessa cadenza ma senza vincoli: come se il rimanere affiancati fosse una scelta determinata dalla volontà di compiere gli stessi passi insieme, e non un’imposizione dettata dal guinzaglio e dalle regole di gara.

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