Golden Retriever cucciolo - le malattie 5 | My Dog Inn

Le malattie – parte quinta

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LE MALATTIE: DALLE COMUNI ALLE RARE (PARTE QUINTA)

L’obesità e la torsione dello stomaco (continua).

Tra le conseguenze più dolorose dell’obesità annoveriamo la tristemente nota torsione dello stomaco, a cui abbiamo già accennato in precedenza.
Questa patologia, considerata gravissima nella sua forma completa ed acuta, comporta l’ostruzione dello stomaco dell’animale determinata, appunto, dalla sua torsione. Segue un crescente gonfiore, accompagnato dalla presenza di gas addominali e di dolore di variabile intensità. La mancanza di un aiuto particolarmente rapido può comportare insufficienza cardiaca e respiratoria, perdita interna di sangue, compromissione (anche irreversibile) di organi interni quali la milza e, in ultimo, persino la morte del cane.
Anche portare il Golden Retriever cucciolo a correre o giocare (o, genericamente, a fare attività che ne comportino l’agitazione) nei tempi immediatamente successivi al pasto può avere questa spiacevole conseguenza.
Tale, come abbiamo avuto modo di sottolineare altrove, è anche il motivo per cui, se intendi condurre il tuo cane ad un’esposizione o ad un concorso, è preferibile che tu gli impedisca di mangiare fino a che non abbia superato la fase che comporta prove di corsa, ubbidienza o, più specificamente, di lavoro.
Volendo approfondire le cause di questa patologia, dovremmo tenere in considerazione:

  • la taglia del cane (genericamente media o grande);
  • le dimensioni del torace;
  • il numero di pasti giornalieri del Golden Retriever cucciolo, specialmente se contraddistinti dall’ingestione di quantità di cibo superiori a quelle adeguate ad una dieta equilibrata e se consumati con ingordigia, a grandi bocconi;
  • la frequenza dell’attività fisica, in particolar modo se eseguita nei tempi immediatamente precedenti o successivi al pasto.

Con la giusta osservazione delle abitudini e delle reazioni del cane, è possibile individuare per tempo l’insorgere del problema: una reazione rapida ed efficace è fondamentale per impedire l’aggravarsi della patologia fin al raggiungimento della sua manifestazione più acuta e pericolosa, ed alla morte dell’animale.
Alcuni indizi che potrebbero aiutarti a distinguere una possibile torsione dello stomaco dalla semplice dilatazione:

  • nausea frequente, con conati e guaiti;
  • ingrossamento del ventre (il Golden Retriever cucciolo potrebbe mostrare l’inclinazione ad assumere posizioni comode per lo stomaco, se questo fosse utile per lui ad attenuare la sofferenza);
  • irrequietezza del cane e propensione a tenersi in movimento (non è diverso, in questo, da noi, quando cerchiamo sollievo nella passeggiata senza meta tra le mura di casa!).

Qualora il trasporto in clinica veterinaria fosse sufficientemente veloce da non compromettere la salute del cane, l’intervento a cui verrebbe sottoposto sarebbe piuttosto semplice: si tratta di liberare lo stomaco dai gas che eventualmente vi si fossero condensati e ripristinare la sua posizione corretta. Sempre in sede di operazione si procederebbe alla gastropessi: grattando leggermente le pareti dello stomaco e quelle addominali, è possibile indurli ad unirsi fino creare un’aderenza sufficiente, generalmente, a scongiurare ulteriori manifestazioni della patologia.
Non è possibile stabilire con certezza che questa patologia non si manifesti, ma attenendoti a quanto abbiamo detto sull’alimentazione, sull’attività fisica e sulle qualità di vita del Golden Retriever cucciolo, aumenti sicuramente le possibilità che il cane ricada nell’ingordigia o nella correttezza.

Il linfoma.

Si tratta di una neoplasia che è tanto più diffusa poiché non sembra fare distinzioni tra razza, sesso, età del cane. Il fattore ambientale più accreditato al fine di determinare che cosa provochi questa patologia è sicuramente la presenza di pesticidi od erbicidi, coloranti e solventi all’interno del nucleo attorno a cui graviti la quotidianità del Golden Retriever cucciolo.
Esistono tre differenti tipologie di linfoma e tre differenti ambiti in cui è più facile che la malattia si diffonda:

  • il linfoma multicentrico colpisce tendenzialmente i linfonodi periferici;
  • il linfoma extranodale (che comprende organi come i reni, ma anche il naso, la pelle, gli occhi, il sistema nervoso..)
  • il linfoma alimentare (gastrointestinale) presuppone, come puoi intuire, che la patologia interessi stomaco ed intestino;
  • il linfoma mediastinico che attacca, appunto, le strutture mediastiniche del corpo (con mediastino intendiamo quello spazio interno mediano del torace che è preposto a contenere gli organi del sistema respiratorio, circolatorio e digestivo);

il linfoma cutaneo.

Nel primo caso a provocare il linfoma, secondo studi specifici, è l’aumento non controllato delle cellule che appartengono al sistema linfoide: quello che, in condizioni normali, è preposto proprio a proteggere il corpo dall’insorgenza di infezioni e patologie simili. Anche per questo motivo, sebbene non esista una regola di diffusione precisa, è più facile che il linfoma nel Golden Retriever cucciolo si sviluppi all’interno di organi che appartengano, appunto, al settore immunitario (come il midollo e la milza).
Altre cause possono essere:

  • la trasmissione genetica per via ereditaria;
  • il contatto (diretto od indiretto) con fumo, radiazioni, prodotti chimici nocivi;
  • altre e differenti cause infettive.

I sintomi che potresti dover apprezzare sono differenti, e variano a seconda della tipologia di linfoma che colpisce il Golden Retriever cucciolo. 
Genericamente si tende a riscontrare un ingrossamento dei linfonodi, in particolare in corrispondenza del collo, ed un ingrandimento della milza. Ma puoi riscontrare anche nausea, febbre, letargia o riduzione del peso nel caso del linfoma multicentrico. Il linfoma mediastinico si rivela, invece, attraverso la comparsa di ipercalcemia (ovvero, la presenza nel sangue di quantità elevate di calcio) e di un diffuso gonfiore degli arti e del collo. Al linfoma cutaneo sono associate tipologie diverse di irritazioni della pelle, tra cui ulcere, dermatiti e noduli. Il linfoma extranodale, infine, può comportare convulsioni e, in forma grave, paralisi.
Il dolore che accompagna le fasi del linfoma non ha carattere curabile, e può venire aggravato dalle sessioni di chemioterapia e radioterapia. Per questo è importante l’azione preventiva: somministragli alcuni antidolorifici (che ti avrà prescritto il veterinario) prima che la situazione divenga insostenibile. In questo modo ti assicurerai che il cane non percepisca il tumore in tutta la sua entità e lo vita più serenamente.
Sebbene non esista ancora, nonostante i numerosi progressi della tecnologia e della medicina, una cura specifica e definitiva per questo tipo di patologia, la remissione non è del tutto insolita ed il trattamento con chemioterapia e radioterapia tende a restituire al cane almeno la possibilità di convivere con il linfoma senza che la sua vita ne venga eccessivamente condizionata.

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