Golden Retriever cucciolo - le malattie 3 | My Dog Inn

Le malattie – parte terza

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LE MALATTIE: DALLE COMUNI ALLE RARE (PARTE TERZA)

La dermatite e l’ittiosi (continua).

I sintomi più comuni della dermatite sono genericamente:

  • il prurito ed il conseguente dolore localizzati sulle aree del corpo più sensibili (come le orecchie, il ventre, il muso..) o diffusamente;
  • l’irritazione della pelle (con la comparsa di eczemi, zone arrossate, croste e caduta del pelo dovuti al grattarsi da parte dell’animale);
  • forte lacrimazione;
  • asma.

Come primo e basilare intervento ti consigliamo di ricorrere al parere di un veterinario, in modo che venga formulata un’ipotesi di cura compatibile con la situazione (ovvero: gli effetti della patologia, l’età del Golden Retriever cucciolo, il sesso, etc). Lo stesso veterinario potrebbe aiutarti ad individuare la causa scatenante della dermatite e fornirti la consulenza necessaria ad intervenire costruttivamente. Se, ad esempio, risultasse provocata da un’allergia al polline, potresti reimpostare la quotidianità del tuo cane tenendo in considerazione che determinati momenti della giornata e determinate condizioni climatiche (come la presenza di vento) aggravano i sintomi.
In secondo luogo cerca come puoi di ridurre il fastidio del tuo Golden Retriever cucciolo applicando impacchi, shampoo e lavaggi formulati appositamente per la cute irritata e per la salute del pelo. 
Nonostante la nostra abitudine di considerare shampoo e saponi dei meri strumenti di pulizia e bellezza, quando la pelle è arrossata, il pelo unto, le difese immunitarie abbassate dalla malattia, un lavaggio con prodotti appositamente studiati per sopperire alle nostre mancanze fisiologiche costituisce un valido appoggio. Se non altro per portare qualche momento di tregua ad una situazione che probabilmente va avanti da un certo tempo e potrebbe richiederne ancora prima di riequilibrarsi.
Infine non trascurare un’alimentazione sana e mirata, caratterizzata da nutrienti specifici per il problema: una dieta equilibrata e personale è sempre un ottimo coadiuvante per il sistema immunitario. Non solamente in condizioni di difficoltà.
Presta però attenzione a non confondere la dermatite con l’allergia alimentare: entrambe si riconoscono per sintomi piuttosto simili, ma l’allergia alimentare non ha una ricorrenza stagionale e può risultare durevole.

La displasia dell’anca o del gomito.

Innanzitutto, che cosa è la displasia? 
Come ci suggeriscono i greci, a cui dobbiamo la scelta del nome, si tratta di una malformazione morfologica che presuppone un’anormalità nello sviluppo di determinate articolazioni.
La prima cosa che puoi voler sapere in merito a questa patologia è che il suo carattere è strettamente genetico e, per conseguenza, ereditario. In secondo luogo, è una patologia tipica di molte razze.
Per questo motivo, la miglior scelta per una buona gestione del problema è sicuramente quella di accertarti che i genitori siano stati sottoposti ad un controllo (possibilmente radiografico) precedente alla nascita del Golden Retriever cucciolo, e che siano risultati sani. Come accade anche per noi, la presenza di due genitori displasici comporta una elevata possibilità che la patologia venga trasmessa ai piccoli.
Se per l’acquisto del cane ti sei rivolto ad un allevatore ed hai ottenuto contestualmente il dovuto pedigree di razza, allora sarà sufficiente consultare le note per sapere se la malattia sia presente nel ramo ereditario ed eventualmente se il Golden Retriever cucciolo ne sia affetto.
A partire dai dodici mesi di età, infatti, è richiesta una lastra di accertamento attraverso cui il veterinario accreditato accerta (o meno) la presenza della patologia
segnala l’anomalia nel pedigree, qualora venisse riscontrata, e le attribuisce un carattere identificativo riconosciuto dalle centrali di lettura autorizzate; si tratta, in questo caso, di una lettera compresa tra la A e la E, dove la A corrisponde ad una struttura scheletrica sana e corretta mentre la E corrisponde ad una manifestazione grave del problema (analogamente, nel Regno Unito è in vigore un sistema che prevede una scala di “normalità” compresa tra lo zero, ovvero la salute, ed il cinquanta tre, ovvero una displasia marcata).

In termini di allevamento la conoscenza preventiva delle condizioni del cane favorisce una selezione più attenta, mirata a ridurre le possibilità di diffusione della patologia (nel territorio italiano, diversamente da quanto accade in alcune località europee, questo genere di selezione è consigliato ma non ancora sottoposto ad una effettiva regolamentazione).
Nel caso della displasia dell’anca, quello che risulta evidente è un difetto nella conformazione della testa del femore, che mal si adatta alla sede preposta ad accoglierlo. Ti puoi accorgere di questa anomalia esaminando i movimenti del tuo cane: nella forma più leggera (ovvero quella in cui la cartilagine non è ancora irreversibilmente infiammata) puoi osservare un andamento zoppicante. Si aggrava divenendo una completa incapacità di movimento da parte del cane. 
Questa situazione, ovvero il suo peggioramento e le difficoltà motorie che ne conseguono, può non essere esclusivamente frutto di un’intercessione genetica: anche in questo caso le ragioni possono ricondursi ad una alimentazione scorretta od alla mancanza di un esercizio fisico sano e controllato. Entrambi fattori che, già nei primi mesi di vita del Golden Retriever cucciolo, incidono negativamente su uno sviluppo sano e corretto.

Nel caso della displasia del gomito, la mancanza di una corretta conformazione articolare può comportare conseguenze di diverso carattere: dalla semplice manifestazione artritica alla frammentazione di schegge ossee che, incidendo sull’arto, possono provocare sofferenza e difficoltà motorie. 
Anche nel caso della displasia del gomito è necessario procedere con il controllo radiologico a partire dal dodicesimo mese di vita, e l’entità dell’eventuale anomalia scheletrica nel Golden Retriever cucciolo è riassunta in una scala che prevede una situazione regolare in corrispondenza dello zero ed un crescendo di gravità che culmina nel numero tre.
Per riassumere, entrambe le manifestazioni possono ricondursi a tre fattori scatenanti principali:

  • il fattore genetico, se il Golden Retriever cucciolo è figlio di portatori della anomalia (a prescindere dalla possibilità, o meno, che la patologia si sia rivelata in loro);
  • il fattore ambientale, che ci ricorda di non esagerare con l’attività fisica del cane e di prestare attenzione ad eventuali cause di trauma che possano far emergere la malformazione;
  • il fattore nutrizionale, ovvero la somministrazione di alimenti in quantità e qualità discordanti con il principio di una dieta sana ed equilibrata, nonché con le esigenze del cane (coerentemente con razza, peso ed età).
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