Regalare un Golden Retriever cucciolo | My Dog Inn

Regalare un Golden Retriever cucciolo

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IL Golden Retriever cucciolo: UN REGALO PER NATALE, OD UN COMPAGNO CON CUI CONDIVIDERLO?

Una delle festività innegabilmente più sentite dai bambini (e, perché no, un po’ da tutti noi anche se non sempre siamo disposti ad ammetterlo) si sta avvicinando e come ogni anno lo fa dapprima con discrezione, in punta di piedi. La natura si riveste di tonalità calde ed autunnali, le vetrine iniziano ad animarsi di colori sgargianti che catturano anche l’attenzione più distratta. Nell’aria aleggia un vago sentore di aspettativa: accompagnati dai primi suggerimenti colti tra radio e televisione, cominciamo a guardarci attorno con un’attenzione diversa.

Il Natale è vicino. Che cosa troverai sotto l’albero?

Se volessimo limitarci ad una citazione statistica, dovremmo ammettere che regalare un animale, in special modo un piccolo di cane, è considerata la scelta più semplice. Chi non adora spacchettare una piccola palla di pelo coccolosa e deliziosamente fotogenica? Magari un tenero Golden Retriever cucciolo, di quelli che conquistano l’attenzione con i loro occhioni supplicanti e la loro infinita voglia di giocare. Se poi avesse anche un bel pedigree da sfoggiare tra i quadri del salotto..
No. Fermati un momento.

Comperare un cucciolo, nonostante riduca drasticamente il tempo che dobbiamo dedicare alla ricerca del regalo perfetto, non è una pratica da contemplare con leggerezza. Poiché non stiamo contrattando sull’acquisto di un soprammobile, di un oggetto destinato ad occupare solo il tempo che intendiamo dedicargli e poi gravitare ai margini della nostra consapevolezza quotidiana, è necessario tenere in considerazione alcuni dettagli che riteniamo fondamentali: per noi, che li vediamo nascere e crescere e diventare compagni meravigliosi, e per te, perché il tuo regalo non sia soltanto un regalo comodo.

Cuccioli Golden Retriever

Scegli in modo consapevole.

Prima di tutto: il cucciolo è desiderato?

Gli animali, come il nostro Golden Retriever, hanno esigenze comuni, ma anche speciali. Non parliamo soltanto della passeggiata quotidiana, o dei costi di cura e di alimentazione. Parliamo anche, e soprattutto, di attenzione. Di presenza, di coinvolgimento, magari di affetto. Della creazione, principalmente, di un legame che non riduca l’animale ad una spesa di cui, alla lunga, cercheremmo di sbarazzarci.
Un Golden Retriever cucciolo, ma come lui anche altre razze comunemente apprezzate per animare la vita familiare, tende ad accusare in modo negativo situazioni come l’abbandono a se stesso, la mancanza di contatto, la segregazione in un ambiente confinato della casa. E quando le emozioni s’incupiscono, i risultati sono potenzialmente imprevedibili: inquietudine, tristezza, solitudine, portano il cane ad esternare la propria insoddisfazione sull’ambiente che lo circonda.
Allo stesso modo, è necessario tenere in considerazione che il cane non è indifferente al carattere di chi gli è vicino: un animale ribelle, poco incline a seguire le regole, difficilmente instaurerà un rapporto sereno ed equilibrato con un proprietario accomodante, incapace di esercitare la rigidità di regole necessaria a definire i rapporti. Così come un cane predisposto al gioco, al movimento, alla scoperta, soffrirà della presenza di un proprietario sedentario, che non gli permetta di dare sfogo al proprio istinto gioioso.
Sottovalutare gli aspetti comportamentali, ed il modo in cui questi influiscono sul rapporto tra il cane ed il proprietario, significa andare incontro a rischi potenzialmente dannosi per entrambi, ma anche per chi stesse loro attorno: atteggiamenti aggressivi, inaspettati, lesivi per un rapporto che, laddove invece esistesse compatibilità e comprensione, sarebbe assolutamente stupendo e ricco di sorprese. Un po’ per tutti.

Da dove proviene il cucciolo? Quando è nato?

E’ facile ricorrere alla scelta, potenzialmente disastrosa, di cercare un cucciolo (anche un Golden Retriever cucciolo, perché no?) da allevatori occasionali, magari all’estero, magari così economico perché è stato appena strappato dalla madre e, vedrai!, si affezionerà subito.
Tuttavia, cerca di ricordare:

  • I cuccioli provenienti dall’estero potrebbero essere frutto di allevamenti intensivi ed innaturali.

Come abbiamo visto spesso, questo comporta conseguenze economiche non indifferenti: per la cura di malattie non trattate, per la gestione postuma di vaccini regolamentari, per possibili stati di denutrimento o di debolezza dovuti alle condizioni di vita e di trasporto degli animali. Costi che possiamo facilmente arginare rivolgendoci a centri di allevamento attenti alla cura ed alla crescita del cane, piuttosto che dediti alla soddisfazione di esigenze a buon mercato. Se intendi acquistare un cucciolo, valuta prima con attenzione il canale a cui intendi rivolgerti e considera ogni possibile causa, o conseguenza.

  • I cuccioli strappati prematuramente alla madre ed alla compagnia di eventuali fratellini mancheranno di caratteristiche fondamentali per una buona crescita.

Parliamo ad esempio della comprensione corretta del gioco, del controllo degli atteggiamenti più aggressivi, o della gestione del proprio ruolo nel branco, che sia.. Canino, od umano. Come bambini a cui sia venuta a mancare l’educazione primaria, potrebbero quindi sviluppare con più facilità caratteristiche comportamentali deleterie per un rapporto sano con il proprietario: come l’insicurezza, o la paura di ciò che non hanno avuto modo, né possibilità, di conoscere con naturalezza.

Certo il nostro MyDog Inn può aiutare un cucciolo, in particolare un Golden Retriever cucciolo, con quelle che ci piace chiamare Puppy Class: momenti di condivisione, di esperienza comune, di gioco e di crescita capaci di compensare eventuali mancanze accusate dal cane. Lo scopo è quello di garantire il buon livello di socializzazione che permette al cucciolo di sviluppare un carattere tranquillo e, soprattutto, equilibrato. Consapevole.

Ma questo non deve essere un ripiego, una soluzione di comodo: prima di tutto è fondamentale che l’acquisto di un cucciolo, soprattutto sotto festività che sembrano reclamare a gran voce dosi spassionate di coccole e calore, sia il risultato di una scelta ben ponderata.

A quel punto, e solo a quel punto, lo scodinzolante compagno animale che ci finirà immancabilmente tra i piedi mentre ci trasciniamo verso il divano (rigorosamente di sua proprietà) smetterà di essere un accessorio da intrattenimento e assumerà a pieno titolo il ruolo di membro della famiglia. Uno che i regali ce li sbavicchia e ce li apre quando siamo distratti, certo, ma che Natale sarebbe altrimenti?

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